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Microsoft Windows 8.1 o Windows 7 dopo la fine aggiornamenti per XP?

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INTRODUZIONE

Fin dal momento in cui fu lanciato, nell’ormai lontano 26 ottobre 2012, Windows 8 è stato ampiamente criticato dal pubblico e dagli esperti del settore per diversi motivi. Alcune scelte discutibili ed estreme, quali la rimozione del menu Start a favore della Metro UI, la difficoltà nel trovare il tasto spegni e riavvio del sistema, e compatibilità software non sempre all’altezza, hanno compromesso il successo e inviso l’utenza, scoraggiando quindi la migrazione da Windows 7 o XP.

Col tempo però, la casa di Redmond ha rilasciato diversi aggiornamenti: Windows 8.1, e l’Update 1, con i quali Microsoft sconfessa alcune sue scelte e dimostra di aver ascoltato le lamentele degli utenti, cercando di migliorare l’esperienza generale di utilizzo.

Con il terminato supporto a XP a partire dall’8 aprile, sarà necessario, per motivi di sicurezza, considerare seriamente il passaggio ad un sistema operativo più recente, quindi adeguare anche in molti casi l’hardware alle specifiche richieste.

La domanda più gettonata è a questo punto: migrare a Windows 8.1 Update 1 oppure optare per una scelta più conservativa con il collaudato Windows 7?

Con questo articolo, cercheremo di capire ed analizzare in modo piuttosto informale e spicciolo quale dei due sistemi è migliore.

CONFIGURAZIONE DI PROVA

Abbiamo testato entrambi i sistemi operativi su una configurazione piuttosto modesta, dal prezzo di circa 280-300 euro, ricavandone qualche dato interessante:

  • CPU Intel G2030 Ivy Bridge
  • Motherboard AsRock H61M-VG4
  • 4 GB di RAM Kingston DDR3 1333mhz
  • Hard Disk Western Digital WD Caviar Green da 500GB
  • Windows 8.1 Pro Update 1 64 bit; Windows 7 Home Premium 64 bit

TESTING

  • 1 – AVVIO E CHIUSURA: Windows 8 impiega circa 15 secondi ad avviarsi e 7 a chiudersi, mentre Windows 7 ne impiega rispettivamente 33 e 11. VINCITORE: Windows 8.1 Update 1
  • 2 – INSTALLAZIONE: Il processo di installazione in Windows 7 dura circa 22 minuti, mentre Windows 8 riesce ad installarsi in poco più di 15. VINCITORE: Windows 8.1 Update 1
  • 3 – RICONOSCIMENTO HARDWARE: abbiamo verificato al primo avvio del sistema, quante fossero le periferiche di sistema non riconosciute: in Windows 7 erano ben 6 (compreso il chip ethernet), mentre in Windows 8 ce n’era solo una, di poca rilevanza. VINCITORE: Windows 8.1 Update 1
  • 4 – INTERFACCIA: Non c’è molto da dire, la vecchia interfaccia di Windows 7 è sicuramente più usabile e ordinata rispetto alla Metro UI introdotta in Windows 8, nonostante gli aggiustamenti di tiro fatti da Microsoft con gli aggiornamenti. Insomma, il buon pulsante Start è sempre il top. VINCITORE: Windows 7
  • 5 – SICUREZZA: il capitolo sicurezza vede una sostanziale parità fra i due sistemi, ma Windows 8 supporta lo UEFI bios nativamente, che rende più difficile l’intrusione di malware. VINCITORE: Windows 8.1 Update 1
  • 6 – COMPATIBILITA’ SOFTWARE: un punto controverso e difficile da valutare quello della retrocompatibilità con il vecchio software. Windows 8 ha a favore un ottimo Strumento di risoluzione problemi di compatibilità, che nei nostri test ha risolto alcune situazioni spinose. In generale, però, il quantitativo di software reso compatibile con il vecchio Windows 7 è sicuramente maggiore. Un sostanziale pareggio.

CONCLUSIONE

Nonostante il passo falso della Metro UI, sostanzialmente inutile sui PC desktop sprovvisti di touch screen, Microsoft ha svolto un ottimo lavoro sul loro nuovo sistema, rendendolo più veloce in avvio e chiusura, aggiungendo diverse features di sicurezza, il supporto nativo a USB 3.0, un database driver sensibilmente migliore rispetto al predecessore, il supporto ai formati ISO e una generale sensazione di maggior reattività nell’utilizzo a parità di hardware.

Visto tutto ciò e dovendo considerare la migrazione ad un nuovo sistema operativo (magari affiancandolo ad un doveroso aggiornamento hardware per rendere il sistema al passo coi tempi), ci sentiamo di consigliare senza riserve Windows 8.1 Update 1 per ogni tipo di utilizzo casalingo. Per chi dovesse ancora storcere il naso di fronte alla mancanza del classico pulsante Start, Microsoft ha annunciato che questa caratteristica tornerà nell’immediato futuro grazie ad un aggiornamento gratuito che verrà distribuito tramite Windows Update. Nel frattempo, sarà possibile in ogni caso aggiungerlo subito con programmi tipo Start Is Back.

Buon divertimento :)

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